Intelligenza artificiale per PMI: dal progetto pilota al lavoro di ogni giorno
Nelle piccole e medie imprese l'intelligenza artificiale si ferma spesso allo stesso punto: una prova che funziona, e poi niente. Il motivo raramente è la tecnologia: si è partiti dallo strumento invece che dal problema. Noi facciamo il contrario. Guardiamo come lavorate oggi, troviamo dove si perdono tempo e soldi, e portiamo l'IA solo lì, fino al lavoro di ogni giorno.
Perché nelle PMI l'intelligenza artificiale si ferma ai test
Si compra una piattaforma, si attiva un modello, si fa una dimostrazione. Poi il lavoro di tutti i giorni resta com'era, perché nessuno ha deciso quale lavoro o quale decisione doveva migliorare.
La domanda iniziale è sempre la stessa. Quale lavoro, fatto ogni giorno da una persona della vostra azienda, diventa più corto o più sicuro se questo sistema funziona? Se la risposta non è chiara, il progetto non parte.
Come lavoriamo, in 4 passi
- Leggiamo il processo con chi lo fa, non solo con chi lo dirige.
- Scegliamo un solo punto da cui partire, che si possa misurare.
- Costruiamo e proviamo sul lavoro vero, con le persone che lo useranno.
- Portiamo nel lavoro di ogni giorno e controlliamo che regga. Se i dati sono delicati, il sistema gira dentro l'azienda.
Da dove può partire l'IA nella vostra azienda
Cinque domande, due minuti. Le risposte restano nel vostro browser: non le salviamo e non le inviamo. Il risultato è un'indicazione per cominciare, non una diagnosi.
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Partite da un processo
Avete un lavoro preciso, dati in ordine e una persona che ne risponde: è un buon punto di partenza. Il passo successivo è misurare com'è oggi quel lavoro e provare l'intelligenza artificiale lì, sul lavoro vero.
Prima mettere ordine nei dati
L'intelligenza artificiale lavora sui dati che trova. Se sono sparsi tra gestionale, fogli e mail, o non si sa dove stanno, il primo passo è decidere dove devono stare e chi li tiene aggiornati.
Prima scegliere il lavoro e chi ne risponde
Senza un lavoro preciso da migliorare e una persona che ne risponde, anche un buon strumento si ferma. Il primo passo è organizzativo, non tecnologico: scegliere un processo piccolo e dare a qualcuno la responsabilità.
Partite da quello che c'è. Chi lo usa, per quale lavoro, con quale approvazione: spesso il primo passo è già lì.
Con dati sanitari, personali o riservati, valutate un sistema che gira in locale, dentro l'azienda. IA in locale
Quando i dati non possono uscire: l'IA in locale
Per dati sanitari, legali, personali o riservati proponiamo modelli linguistici che girano su macchine dell'azienda o su un server sotto il suo controllo. Quando i dati sono sanitari o coperti da segreto professionale, ne parliamo nella pagina sull'IA in locale.
Pierantonio Idini
Pierantonio usa l'intelligenza artificiale ogni giorno: si è costruito da solo, in una settimana, l'applicazione con cui segue attività, ore e spese della sua azienda. La parte difficile, racconta, non era il codice: era sapere che cosa chiedere. È la stessa cosa che porta nelle aziende.
La mia app fatta con l'IA: cosa ho imparato
Spesso l'occasione per cominciare è un cambiamento più grande, come un passaggio generazionale in azienda.
Domande frequenti
Devo comprare un software nuovo?
Non necessariamente. Spesso si parte da strumenti che avete già. Se serve qualcosa di nuovo, si sceglie dopo aver capito il processo.
I miei dati finiscono fuori dall'azienda?
Dipende da come si progetta il sistema. Per i dati delicati proponiamo sistemi che girano in locale.
Quanto tempo serve?
Dipende dal processo. Ve lo diciamo dopo averlo visto, prima di cominciare.
Che cosa cambia per le persone che lavorano?
Il sistema si prova con chi lo userà, sul suo lavoro. Se non lo aiuta, non entra.
E se poi non serve?
Lo diciamo con franchezza, e ci si ferma lì.